Masseria San Domenico

Nei “buoni” vecchi tempi la vita nel sud dell’Italia – lo stivale di Italia – si presentava non senza seri pericoli. Prima arrivarono i pirati, alla ricerca di facili prede, ed i saraceni dal Nord-Africa a compiere ripetuti attacchi alle comunità indifese di contadini che vivevano lungo le coste. Fu allora chi i proprietari terrieri e i contadini decisero di difendersi. Si riunirono in grandi edifici che erano vere e proprie fortezze per resistere agli attacchi provenienti sia da terra che dal mare. Questi grandi edifici, che potevano ospitare fino a 100 persone, furono chiamati “masserie” dal latino “massa” o paese agricolo fortificato. La masseria di solito disponeva di una torre da guardia, di un ponte levatoio e perfino di gallerie attraverso le quali i contadini potevano scappare in caso di bisogno. La Masseria a Fasano, sulla strada fra Bari e Brindisi, fu una volta uno di questi rifugi. Nei periodi di pace i proprietari, della nobilità locale, si occupavano ad ampliare la masserie ma più per abbellirle che per fortificarle. Anche San Domenico non fa eccezione. Ma il particolare unico e proprio di questa masseria sta nel magnifico restauro ad albergo di qualità. All’origine sede del frantoio dove venivano lavorate le olive, il ristorante San Domenico offre specialita’ della cucina pugliese, accompagnate da una ricca selezione dei migliori vini prodotti nella regione.
Verdura e ortaggi, olio e gran parte della frutta sono prodotti dalla stessa azienda agricola. Il pesce fresco e i frutti di mare sono della nostra stessa costa adriatica. Molto belli in questa regione sono i “trulli”, piccole costruzioni rotonde con i muri imbiancati e i tetti appuntiti fatti a calce, senza cemento. Alcuni trulli sono stati ristrutturati in case confortevoli, altri vengono usati come stalle o depositi. Alberobello, la ‘capitale’ dei trulli, non è lontana da San Domenico e vale di certo una visita. E poi ci sono le grotte. Originariamente le grotte venivano usate come rifugio, ma più tardi sono state allargate, e vi si nascondevano villaggi interi dove abitavano fino a 800 persone. Sono decorate con magnifici affreschi e venivano usate come luoghi di preghiera tra 12e e il 14e secolo. Negli immediati dintorni si trovano sette o otto di queste grotte, ognuna di esse è una scoperta. Ma la scoperta più grande rimane comunque la “Masseria San Domenico”.

Scarica articolo originale in formato PDF