Un green in riva al mare

Uno splendido campo da golf che si affaccia sul mare. La Masseria San Domenico, prestigioso hotel “cinque stelle sso” situato a Savelletri di Fasano, sullo costa tra Bari e Brindisi, ha inaugurato nell’aprile 2003 il San Domenico Golf Club, un impegnativo “green” a 1 8 buche. Sorge nella zona compresa tra i resti dell’antica città micenea di Agnatia e il porticciolo di Savelletri e si estende tra il orale adriatico e un vasto terreno coltivato: da ogni unto del percorso giocatori e visitatori possono godere di io stupendo panorama che spazio dall’azzurro del mare dalle tonalità di verde del paesaggio circostante costituito ulivi secolari, vigneti, cactus, piante di mirto, salvia e timo, tutti frutti tipici della macchia mediterranea.
Progettato dagli architetti dell’Europeon Golf Design, il campo misura 6.200 m, ha un “par” 72 (numero massimo di colpi previsti per completare ii tracciato) ed è stai realizzato secondo gli standard più elevati fissati del I regolamento dell’ente americano USGA (United States Golf Association). Il San Domenico Golf Club, diretto di Loris Vento, è aperto tutto l’anno e comprende anche un Club House di 3.500 m2 con bar, ristorante, bagno turco spogliatoi. La realizzazione del campo do golf I rappresenta un ambizioso traguardo: la struttura, infatti, l’unica in tutta lo Puglia a vantare un’ampia e completa offerta rivolta al turismo di alto livello: mare, piscina, escursioni, gastronomia regionale e, in più, appunto, grande campo da golf. A tutto questo si aggiunge un attrezzatissimo Spa, perché la Masseria San Domenico è anche uno dei primi alberghi d’Italia a praticare talassoterapia. Per eseguire questi trattamenti terapeutici, finalizzati allo pulizia della cute, al relax, alla cura di disturbi della circolazione sanguigna e dei dolori alle ossa, è necessaria l’acqua marina, ricca di sali minerali (tra cui potassio e magnesio), la quale viene prelevato ci:’ una falda sotterraneo a 400 m di profondità, poi filtrata resa batteriologicamente pura e quindi riscaldato fino i una temperatura di 38 °C prima di essere immessa nel circuito e nella piscina del centro benessere dotato apparecchiature all’avanguardia. Molto apprezzate dai clienti sono la “douche d’Evian”, la doccia d’effusione, ovvero un massaggio a quattro mani con oli essenziali i base di estratti marini, e la “thalatherm”, un bagno di vapore della durata di 15 minuti, a cui viene sottoposto il corpo coperto da fanghi marini e alghe. Questi vegetali acquatici ricchi di vitamine e di proprietà disintossicanti si usano pure, frantumati e polverizzati, per idromassaggi e impacchi tonificanti. Per i trattamenti, inoltre, vengono utilizzate creme a base di olio di olivo biologico prodotto direttamente nella stessa masseria e i rinomati prodotti della “Prairie” a base di caviale. Sono disponibili diverse proposte di soggiorno, anche con menu ipocalorici (soprattutto o base di pesce fresco), o secondo del tipo di trattamenti scelti dal cliente.
La Masseria San Domenico dispone anche di 50 eleganti camere, due ristoranti, un bar, due sale meeting per ospitare fino a 150 persone, una piscina dalla forma irregolare circondata da rocce e piante, due campi da tennis e uno da pallavolo, palestra e spiaggia privata. L’edificio originario, fortificato, risale al Quattrocento: ero una torre di avvistamento situato a circa 500 m dal mare, usata dai cavalieri dell’Ordine di Molta per prevenire gli assalti dei Saraceni. La masseria nasce nel Settecento quando all’originario bastione si aggiungono altri fabbricati e la struttura diventa un’azienda agricola al servizio dei latifondi (100 ettari di uliveti e frutteti) che tuttora la circondano: nelle diverse costruzioni vivevano i Contadini e, saltuariamente, anche i proprietari dei fondi: qui venivano raccolti, conservati e lavorati i prodotti dei campi. Questo funzione è stata svolta fino ai primi ani dei secolo scorso. In seguito la masseria è stato restaurati e trasformata nell’attuale raffinato albergo (inaugurato nel 1996), mantenendo però l’originario impronta architettonica di pietra bianca con feritoie, camini cupoletta ogivale, pozzi in arenaria di carparo, salor con volte a velo come quello del ristorante San Domenico ricavato nell’antico frantoio, rinomato per la cucina regionale di pesce e verdure, e per lo lista dei pregiata vini locali. Do qui, infine, si può partire per una serie C itinerari turistici alla scoperto della Volle d’Itria con i trulli di Alberobello e lo barocca Martina Franca, del fascino delle scogliere e grotte marine di Polignano e dei segreti della medievale Ostuni, detta “città bianca” per i candido intonaco delle sue case.

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